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Il Chavismo lancia una campagna internazionale contro Peña Esclusa

21 March 2007

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-Per nascondere la frode elettorale-

Caracas, 21 marzo 2007. – Dopo il viaggio realizzato con successo in Europa dal dirigente oppositore Alejandro Peña Esclusa, nel quale ha portato la denuncia – ai più alti livelli politici ed ai mezzi di comunicazione – le irregolarità del sistema elettorale venezuelano, gli alleati internazionali di Hugo Chàvez hanno lanciato una feroce campagna diffamatoria contro di lui.

Dopo che il Presidente di Fuerza Solidaria si è riunito in Italia con il Segretario Generale ell’Unione dei Democratici Cristiani (UDC), il Deputato Lorenzo Cesa; nello Stato Vaticano, con Sua Eminenza il Cardinale Renato Martino; e in Spagna con deputati e senatori di vari partiti politici; il giornalista italiano Gennaro Carotenuto ha pubblicato un articolo pieno di calunnie, menzogne e falsità.

Carotenuto descrive Peña Esclusa come uno degli esseri più pericolosi della storia e come l’uomo scelto da potenti forze internazionali per sostituire Hugo Chàvez al potere, passa poi a squalificare tutti coloro che hanno avuto il coraggio di conversare con lui. Il giornalista italiano nega con insistenza che ci sia stata frode delle scorse elezioni presidenziali e riconosce come unico leader dell’opposizione l’ex candidato Manuel Rosales.

L’articolo di Carotenuto è stato riportato dall’agenzia Socialpress, Aprile Online e curiosamente anche nel sito www.InformationGuerrilla.org. Posteriormente, l’articolo è stato tradotto allo spagnolo e pubblicato sulla pagina di Rebeliòn (www.rebelion.org), sito internet che fa pubblicità a Chàvez, alla guerriglia colombiana ed agli altri membri del Foro de Sao Paulo.

Nella sua pagina web, Carotenuto spiega di aver “partecipato al Foro Sociale di Genova durante il G8 (2001) al Foro Sociale Mondiale di Porto Alegre (2002) ed all’Incontro Mondiale contro il Terrorismo, La Habana (2005) tutto ciò rivela chiaramente la sua tendenza politica.

Ciò nonostante, l’aspetto più rivelatore di questa pagina web non è la novella su Peña Esclusa, bensì il timore che manifesta verso la frode elettorale. In uno dei paragrafi dice:” Ogni informazione che tenda a indurre l’opinione pubblica a credere che si sono verificate irregolarità nelle elezioni venezuelane del 3 di dicembre e che, pertanto, il signor Hugo Chavez non sia legittimamente il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela si deve considerare politicamente irrilevante, giuridicamente diffamatoria e intellettualmente disonesta”.

E’ evidente che la volontà di questa campagna diffamatoria è quella di spaventare Peña Esclusa, per evitare che continui a diffondere la verità sulla frode elettorale. Ciò nonostante gli alleati di Chàvez non raggiungeranno il loro obbiettivo.